02 Mar 2015

Il comune di San Giovanni Teatino continua la battaglia per lo spostamento del tracciato del cavidotto Terna

Forte e chiara la posizione dell’Amministrazione di San Giovanni Teatino in merito al passaggio del cavidotto Terna sul territorio cittadino. La mozione di indirizzo passata per 12 voti a favore (Tutta la maggioranza con l’aggiunta del consigliere Roberto Ferraioli), due voti astenuti (Paolo Cacciagrano e Mirella Federico) e due voti contrari (Ezio Chiacchiaretta e Enzo Ferrante) nel consiglio comunale di domenica 1 marzo, è un atto a supporto ed a sostegno delle azioni che da anni la Giunta ed il Sindaco stanno portando avanti nella vicenda Terna.

Le iniziative previste dalla mozione consistono nella riapertura del tavolo di discussione con la società Terna S.p.A. allo scopo, oltre che al mantenimento delle compensazioni già concordate (interramento elettrodotto Fs 132KW per due Km), di delocalizzare il tracciato dell’elettrodotto in area non urbana  secondo indicazioni precise che saranno fornite dal Comune.  

Altro punto della mozione supporta la Giunta ed il Sindaco nel  proseguire l’azione giudiziaria, presso il Consiglio di Stato,  per l’annullamento dell’autorizzazione Ministeriale per la realizzazione del cavidotto.

Inoltre verranno richieste alla Terna S.p.A. risorse economiche per effettuare uno studio da parte di soggetti “terzi” per conoscere in maniera scientifica l’effettivo impatto dell’opera sulla salute pubblica, considerando che il progetto non è stato sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale.

Ultima iniziativa posta dalla mozione è quella di formare un tavolo di parlamentari abruzzesi per chiedere con forza la revisione del tracciato Tivat-Villanova nel comune di San Giovanni Teatino

C’è da difendere, e lo faremo a testa alta, la dignità di un territorio che va rispettato – dice il Sindaco Luciano Marinucci – il percorso preventivato per la realizzazione del cavidotto, condizionerà per sempre lo sviluppo infrastrutturale, urbanistico e di riqualificazione di un territorio centrale e strategico per l’Area Metropolitana come la Tiburtina. Riteniamo totalmente inaccettabile, inoltre, che un Protocollo d’Intensa obblighi un’Amministrazione Comunale a favorire con ogni mezzo, finanche reprimendo il diritto di protesa dei suoi cittadini, la realizzazione di un’opera. Voglio ricordare, infine, che sono anni che chiediamo lo spostamento del tracciato a ridosso dell’asse attrezzato” 

 

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