01 Ago 2017

Chiarita in Consiglio la vicenda delle 'multe elettorali' al Vicesindaco Di Clemente

L'assessore alla Polizia Municipale Massimiliano Bronzino Cesario, rispondendo puntualmente a tutti i quesiti posti nell'interrogazione del capogruppo del Movimento 5 Stelle Mario Cutrupi, ha chiarito definitivamente la vicenda sulle "sanzioni elevate durante il periodo della campagna elettorale del giugno 2016".

"Sui tempi di stesura delle controdeduzioni richieste dalla Prefettura in merito ai 30 ricorsi delle pubblicità elettorali, - sostiene il comandante Lorenzo Di Pompo - stante l'enorme lavoro che comunque deve svolgere l'ufficio di polizia municipale, esse sono state inviate in poco meno di un anno e comunque molto prima della prescrizione dell'illecito amministrativo che è di 5 anni e quindi il maggio 2021".

Sul caso della multa a Giorgio Di Clemente, oggi Vicesindaco di San Giovanni Teatino, l'Assessore Bronzino ha dimostrato come non si possa assolutamente parlare di una doppia versione. "E' vero che quando il conducente della vettura di proprietà del Di Clemente è stato fermato non fosse fisicamente in possesso dell'autorizzazione per fare 'pubblicità fonica'. L'autorizzazione Di Clemente l'aveva chiesta la mattina stessa e quando ha dato incarico all'amico conducente, supponeva che fosse già stata perfezionata". Non vi è dunque alcuna versione sbagliata.

"Per quanto concerne la sanzione - prosegue Bronzino - essa non è stata annullata e siamo in attesa delle determinazioni del Prefetto circa l'adozione degli opportuni provvedimenti"

Il Prefetto deve ancora decidere se sussistono le ragioni di annullamento e/o di archiviazione o emettere Ordinanza di ingiunzione di Pagamento. In quest'ultimo caso lo stesso Vicesindaco Di Clemente ha più volte ribadito che farà il suo dovere per riparare all'infrazione seppur in buona fede.

Nessuna prescrizione e nessun danno erariale per l'ente si legge nella risposta redatta dal comandante Di Pompo. "Inoltre se è stata  proposta l'archiviazione della sanzione ai danni del Di Clemente, da parte del Comandante della Polizia Municipale, Di Pompo lo ha fatto in funzione della cosiddetta autotutela della Pubblica Amministrazione, anche se, lo ripeto, a decidere è il Prefetto" ricorda Bronzino.

A margine della vicenda il commento del Vicesindaco Giorgio Di Clemente:

"Sono profondamente amareggiato dall'accanimento del consigliere Cutrupi che, artatamente, cerca così visibilità mediatica. Evidentemente è incapace di essere propositivo e fare politica, quella vera. Cerca consensi insinuando chissà quali miei privilegi e arrivando spesso a sfiorare il limite delle diffamazione. Non capisco, ad esempio, perchè prima se la prende con tanti candidati di allora  e adesso si accanisca solo contro di me. Voglio ricordare che io la politica la faccio da 40 anni, dai banchi di maggioranza e di opposizione, in Provincia e in Comune, ma sempre tra la gente, sulla strada, ascoltando i cittadini, i loro problemi, impegnandomi con tutte le forze per trovare soluzioni. Questo per me è fare politica: costruire, non cercare di distruggere quello che altri fanno con tanto impegno, sacrificando tempo e affetti. D'ora in poi non tollererò più che venga messo in dubbio la mia onorabilità, dignità e correttezza di politico e di amministratore".

 

 

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