30 Nov 2012

Legno materiale del futuro: un confronto che si terrà domani mattina nella sala consiliare del Comune

Il legno è il materiale del futuro ma con una storia infinita alle spalle: è questo l’assunto da cui partiranno i relatori del convegno “Legno materiale del futuro: ripartire da zero. Il caso Abruzzo”, che si aprirà domani mattina alle 10.00 presso la sala consiliare del Comune.

All’incontro, aperto dall’assessore alle Attività Produttive, Federico Di Palma, parteciperanno il presidente della Fira, Rocco Micucci, il responsabile di Ikea Italia – settore marketing, Riccardo Giordano, il responsabile del Controllo di Gestione di Leroy Merlin, Gianfranco Claps, il rappresentante della direzione Obi, Toni Falcone, il direttore del Parco Nazionale della Majella, Nicola Cimini, i rappresentanti delle principali associazioni artigiane in Abruzzo (Cna con il presidente Italo Lupo e Confartigianato con il direttore regionale Daniele Giangiulli). Le conclusioni saranno del presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano. Modererà il dibattito il giornalista Nino Germano.

«Il legno – ha spiegato il sindaco, Luciano Marinucci – è uno dei materiali più importanti nel campo dell’edilizia e sta vivendo quasi una seconda giovinezza grazie all’innovazione tecnologica: siamo felici di ospitare questo convegno che metterà insieme politici, esperti del settore ed addetti ai lavori. Così San Giovanni Teatino si pone come avanguardia di una riflessione su un possibile polo abruzzese del legno, dalla coltivazione alla lavorazione, per restituire alle successive generazioni un ambiente integro e non devastato dalle deforestazioni selvagge».

 «Grazie al legno – ha aggiunto l’assessore Di Palma – è stato scoperto il fuoco, che ha dato origine alla civiltà umana. Il legno è materiale ecologico per eccellenza, resistente, facilmente lavorabile e soprattutto riciclabile. Per l’Abruzzo il legno rappresenta da sempre una grande risorsa, in campo edilizio, artigianale e professionale. Sono fatti interamente in legno i simboli dell’Abruzzo marinaro, i trabocchi che impreziosiscono la costa teatina. L’Abruzzo ha formato ebanisti di altissimo livello, artigiani che, con la maestria nelle mani,  trasformavano il proprio lavoro in opere d’arte. Adesso il legno lascia spazio anche all’innovazione e vogliamo ragionare proprio sul futuro di questo materiale».

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