06 Set 2013

«“La Traviata” esperimento culturale da ripetere»: il Comune pronto a nuove collaborazioni per la lirica in piazza

«Di fronte al grande successo ottenuto dalla lirica in piazza San Rocco con “La Traviata” spiegata da Enrico Beruschi e rappresentata da attori e coristi abruzzesi, il Comune cercherà di far andare avanti questo progetto stringendo altre collaborazioni artistiche»: così sindaco, Luciano Marinucci, ha commentato i dati definitivi relativi all’affluenza della serata di lirica del 30 agosto scorso. Oltre agli 800 posti a sedere, tutti pieni, altrettanti spettatori hanno assistito in piedi allo spettacolo, creando un’atmosfera di grande partecipazione ed interesse, che è stata tenuta viva da Enrico Beruschi che nei panni di Giuseppe Verdi ha fatto da trait d’union dei vari momenti scenici e lirici.

Hanno recitato, sotto la regia di Giancamillo Marrone, che impeccabilmente ha saputo creare la giusta cornice all’allestimento lirico riuscendo a trasmettere le atmosfere verdiane attraverso la bellissima scenografia con i mobili d’epoca concessi gentilmente dalla ditta “Fiadone Arredi” di Pescara, Nunzio Fazzini nella parte di Alfredo, Antonella Trovarelli in quella di Violetta, Alessandro Pento, Nicolò La Farciola, Laura Surricchio, Alessandro Cataldo, Tommaso Mangifesta, Leone Peretti, Antonella Giancaterino e Danilo Dell’Oso, tutti del Piccolo Teatro dello Scalo di Chieti, oltre alle danzatrici Flavia Tonelli, Ilaria Ciarcelluti, Simonetta D’Intino e Camilla Cionini. L’adattamento musicale e la rielaborazione sono stati a cura di Giacinto Sergiacomo. Il coro che ha supportato gli attori è stato quello dell’università “G.d’Annunzio” e l’orchestra di fiati che ha supportato tutta l’opera è stata quella dell’associazione “G.Verdi” di Penne.

«Abbiamo scommesso su una serata diversa – ha spiegato l’assessore al Turismo e Manifestazioni, Paolo Cacciagrano – convinti che la formula ideata da Giancamillo Marrone e Giacinto Sergiacomo e la grande presenza scenica di Enrico Beruschi, attore appassionato ed appassionante, potessero coinvolgere anche il pubblico che pare più lontano dall’opera lirica: abbiamo avuto ragione e per questo siamo convinti che l’esperimento si può trasformare in un appuntamento fisso del calendario estivo della nostra città».


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